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Diritto svizzero · Diritto dei contratti

Monet desiderato, Manet consegnato

La domanda

Una persona deve accettare al prezzo concordato un quadro di Manet se voleva acquistare un Monet e la sua volontà è stata trasmessa male?

La risposta in breve

Non automaticamente. Occorre prima chiarire l’accordo effettivo delle parti o quello risultante dalla buona fede. Bisogna poi stabilire se una dichiarazione è stata trasmessa male o se un rappresentante ha agito senza poteri sufficienti.

Chiarire quale contratto è stato concluso

Se entrambe le parti erano d’accordo su un Monet ed è stato semplicemente consegnato un Manet, occorre anzitutto verificare l’adempimento conforme al contratto. Una consegna errata non significa che l’acquirente abbia acconsentito a un diverso oggetto.

Se invece l’ordinazione è errata, vanno interpretate dichiarazioni e conoscenze delle parti. Se il venditore poteva intendere in buona fede un acquisto di Manet, può esistere un contratto di quel contenuto nonostante la diversa volontà interna dell’acquirente. Si pone allora la questione dell’errore essenziale.

CO, art. 1, 23–27, 31–39

Il messaggero trasmette una dichiarazione altrui

Un messaggero comunica la volontà già formata di un’altra persona. Se viene trasmessa in modo inesatto, l’art. 27 CO rinvia alle regole sull’errore. L’errore sull’identità dell’oggetto acquistato può essere essenziale secondo l’art. 24 CO.

Secondo l’art. 31 CO, l’interessato deve in linea di principio dichiarare entro un anno dalla scoperta dell’errore di non voler mantenere il contratto oppure chiedere la restituzione di una prestazione già eseguita. Altrimenti il contratto si considera ratificato. Se l’errore è imputabile a sua negligenza, può sorgere un obbligo di risarcimento secondo l’art. 26 CO; è rilevante anche la conoscenza dell’errore da parte del venditore.

CO, art. 1, 23–27, 31–39 · TF 4C.434/2005 (in tedesco)

Il rappresentante emette una propria dichiarazione

Il rappresentante decide e dichiara personalmente entro i propri poteri. Se questi mancano, secondo l’art. 38 CO il negozio vincola in linea di principio il rappresentato soltanto se ratificato. La controparte può fissare un termine congruo. Vanno però prima esaminati i poteri comunicati verso l’esterno e la tutela della buona fede.

Se la ratifica viene negata, il rappresentante senza poteri può rispondere alle condizioni dell’art. 39 CO. La breve descrizione non consente quindi di affermare definitivamente un obbligo di accettare o pagare. Servono in particolare ordinazione, corrispondenza, procura, conoscenze del venditore e data di scoperta dell’errore.

CO, art. 1, 23–27, 31–39

Fonti

Ricerca svolta con Omnilex e rielaborata per questo articolo. Informazioni generali sul diritto svizzero. La valutazione di un caso concreto dipende dai fatti e dal diritto applicabile.

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