Regola di base: il contratto continua
Con la liberazione il datore di lavoro rinuncia alla prestazione lavorativa ma resta debitore del salario. Giuridicamente il rapporto prosegue fino alla scadenza del termine di disdetta. L'art. 321a CO si applica quindi invariato: il lavoratore deve salvaguardare con fedeltà i legittimi interessi del datore di lavoro.
Durante il rapporto è vietato lavorare a titolo oneroso per terzi se ciò viola il dovere di fedeltà, in particolare facendo concorrenza al datore. Chi lavora già per un concorrente rischia il risarcimento del danno e persino il licenziamento immediato.
Segreti e guadagni intermedi
I segreti di fabbricazione e d'affari non possono essere utilizzati né rivelati durante il rapporto di lavoro. Dopo la fine, la discrezione permane nella misura richiesta dai legittimi interessi del datore di lavoro. La violazione di tali segreti è punibile a querela secondo l'art. 162 CP.
Un nuovo impiego durante la liberazione non è vietato di per sé se non fa concorrenza. Quanto il lavoratore guadagna, o tralascia intenzionalmente di guadagnare, è di regola computato sul salario secondo l'art. 324 cpv. 2 CO, salvo diverso accordo.
Codice delle obbligazioni (CO, RS 220) · Codice penale (CP, RS 311.0), art. 162
Passi pratici e limiti
L'accordo di liberazione dovrebbe stabilire per iscritto se vacanze e ore supplementari sono compensate, se il datore rinuncia al computo e come restituire apparecchi, dati e documenti. Il lavoratore dovrebbe comunicare ogni nuova attività.
Un divieto di concorrenza successivo vincola solo se pattuito per iscritto e se l'impiego dava accesso alla clientela o a segreti (art. 340 CO). Nel pubblico impiego si aggiungono segreto d'ufficio e dovere di lealtà del diritto del personale federale o cantonale.
Fonti
Ricerca svolta con Omnilex e rielaborata per questo articolo. Informazioni generali sul diritto svizzero. La valutazione di un caso concreto dipende dai fatti e dal diritto applicabile.