Nozioni e principio
L'autorità parentale è il potere giuridico di decidere, la custodia l'accudimento quotidiano, le relazioni personali il contatto. Con l'autorità parentale congiunta entrambi i genitori prendono insieme le decisioni importanti per il figlio, in funzione del suo bene.
Il genitore che accudisce il figlio decide da solo le questioni quotidiane o urgenti, oppure se l'altro non è raggiungibile con un ragionevole sforzo. Importanti sono ad esempio scelta della scuola, cure mediche non urgenti, educazione religiosa e trasferimenti significativi.
Chi decide in caso di disaccordo
Se il bene del figlio è minacciato e i genitori non trovano una soluzione, l'autorità di protezione adotta misure adeguate: ammonimenti, istruzioni o invito alla mediazione. In caso di stallo può decidere essa stessa la questione concreta, come confermato dal Tribunale federale nel 2026 per una vaccinazione.
Può anche nominare un curatore con poteri particolari e limitare di conseguenza l'autorità parentale. L'attribuzione dell'autorità esclusiva resta un'eccezione e presuppone che sia necessaria per il bene del figlio, ad esempio in caso di conflitto grave e duraturo.
Art. 307 CC · Art. 314 CC · Art. 308 CC · Art. 298 CC · TF 5A_649/2026 del 10 luglio 2026
Procedura e termini
Durante una procedura di divorzio o di misure a tutela dell'unione coniugale è competente il giudice, altrimenti l'autorità di protezione, organizzata dal Cantone. Sono utili tentativi di accordo documentati, proposte scritte, pareri di scuola o medico e l'audizione del figlio secondo l'età.
Contro le decisioni dell'autorità di protezione si può ricorrere entro 30 giorni dalla comunicazione all'istanza cantonale. La decisione cantonale di ultima istanza è impugnabile davanti al Tribunale federale entro 30 giorni.
Fonti
Ricerca svolta con Omnilex e rielaborata per questo articolo. Informazioni generali sul diritto svizzero. La valutazione di un caso concreto dipende dai fatti e dal diritto applicabile.